
Molfetta, 19/05/2026
Il panzerotto non è solo una ricetta: è un gesto d’amore antico, nato nelle cucine più umili della Puglia, quando nulla andava sprecato e con la rimanenza della pasta del pane si creavano piccole mezzelune ripiene di formaggio e pomodoro. Era il cibo della festa improvvisata, della famiglia riunita, delle mani che impastavano senza fretta.
Col tempo, quel nome così profondamente pugliese ha attraversato confini e dialetti, assumendo forme diverse, ma senza mai perdere la sua anima. Perchè il panzerotto è questo: un morso di casa, qualunque sia la città in cui lo si prepara.
Oggi è diventato un simbolo dello street food italiano, amato ovunque. Ma chi è nato o cresciuto in Puglia lo sa: il vero panzerotto è quello dorato dalla semola, farcito di mozzarella filante e sugo di pomodoro, fritto al momento mentre le strade profumano di tradizione. È un rito che non cambia, un sapore che non tradisce.
E quando questo rito si compie oltreoceano, nella “cucina delle radici”, il valore raddoppia. Perchè cucinare un panzerotto a migliaia di chilometri da casa significa tenere viva una storia, una famiglia, un’appartenenza. Significa dire: io vengo da lì, e quel mondo vive ancora in me.
È ciò che fa il nostro amico Pasquale Caputo, pugliese di Molfetta, che tra i grattacieli di New York ha portato con sè non solo l’accento del Sud, ma un patrimonio gastronomico fatto di ricordi, profumi e gesti tramandati. Nel suo canale YouTube racconta la cucina pugliese con semplicità, come si farebbe a un amico seduto al tavolo di casa. E chi lo segue lo percepisce, lo sente, lo vive.
Uno dei tanti commenti lo dice con una sincerità disarmante:
“Adoro il fatto che questa ricetta renda la cucina raffinata semplice. Vedere tutto in un’unica inquadratura, dalla preparazione al piatto finale, mi fa credere davvero di poter replicare questo piatto a casa.”
E forse è proprio questo il miracolo della cucina pugliese: rendere possibile ciò che sembrava lontano, riportare a galla ricordi che credevamo perduti, farci sentire a casa anche quando la casa è dall’altra parte del mondo.
Tra Manhattan e Molfetta, tra un impasto che lievita e un ricordo che riaffiora, Pasquale ci ricorda che le radici non si perdono mai. Basta un panzerotto — caldo, semplice, autentico — per ritrovarle tutte.
Ricordiamo a chi ci segue che l'amico Pasquale ha un suo canale YouTube, si chiama "La Cucina! Cooking with Pasquale Caputo" (CLICCA QUI E ISCRIVITI AL SUO CANALE) trovate oltre 350 ricette, sono quasi tutte in lingua inglese, sempre con un timbro molfettese.
Qualche anno fa Roberto Pansini, Presidente dell'Associazione Oll Muvi ideatore del brand "I Love Molfetta", è andato a trovarlo a casa sua, a New York, realizzando anche un'intervista inserita sul nostro canale YouTube ilovemolfetta.
#ilovemolfetta #panzerottopugliese #emigratimolfettesi #turismodiritorno #america #lacucinadelleradici #tiportoinpuglia #newyorkcity #associazioneollmuvi #onlygoodnewseveryday
Riproduzione riservata. La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link alla news.











