Liberta' per DomeNico Centrone detenuto in Libia

 

Liberta' per DomeNico Centrone detenuto in Libia

 

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Molfetta, 08/06/2026


Domenico “Nico” Centrone è un insegnante di 33 anni di Molfetta, in provincia di Bari, e docente a contratto presso l’ Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Negli ultimi mesi il suo nome è diventato noto a livello nazionale per la sua partecipazione a una missione umanitaria internazionale diretta a Gaza e per il successivo arresto in Libia, dove è stato trattenuto per diverse settimane.







Centrone aveva aderito al Global Sumud Land Convoy, la cosiddetta “flottiglia terrestre”, una spedizione internazionale di attivisti che puntava a raggiungere Gaza via terra per portare solidarietà alla popolazione palestinese. Era partito da Molfetta il 5 maggio 2026, raggiungendo uno dei campi del convoglio nei pressi di Tripoli, nella Libia occidentale. Con lui partecipavano anche altre attiviste pugliesi: Leonarda “Dina” Alberizia, originaria del Foggiano ma residente ad Asti, e Sara Suriano, 33 anni, di Andria.

L’arresto risale al pomeriggio di domenica 24 maggio 2026. Dopo giorni di stallo in una zona neutrale tra le due Libie, un gruppo di dieci attivisti — cittadini statunitensi, italiani, spagnoli, polacchi, portoghesi e greci — si è separato dal convoglio principale a bordo di due automobili e un’ambulanza. Il gruppo ha attraversato il posto di blocco di Sirte, entrando in Cirenaica, territorio controllato dall’Esercito Nazionale Libico del generale Khalifa Haftar, con l’obiettivo di ottenere garanzie per proseguire il viaggio, secondo quanto riferito su invito delle stesse autorità locali. Dopo aver consegnato i passaporti e ricevuto iniziali rassicurazioni, i contatti si sono interrotti.

Centrone e Alberizia sono stati trasferiti a Bengasi e trattenuti con l’accusa di essere immigrati irregolari per la mancanza di uno speciale permesso di sicurezza. In attesa di un procedimento sommario e di una possibile espulsione, il loro caso ha suscitato una forte mobilitazione in Italia, con manifestazioni a Molfetta e Bari per chiederne il rilascio. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato di essere al lavoro per ottenere una rapida espulsione dal Paese, ma al 3 giugno 2026 i due attivisti risultavano ancora detenuti.

Anche noi dell'Associaizone Oll Muvi, "I Love Molfetta", attraverso i nostri canali social, condividiamo e invitiamo a firmare la petizione: "Freedom for Domenico e Dina"


Chiediamo al Governo italiano di intervenire immediatamente per ottenerne la liberazione

Da oltre dieci giorni Domenico Centrone e Leonarda "Dina" Alberizia, cittadini italiani e membri della missione internazionale della Global Sumud Flotilla, sono detenuti in Libia insieme ad altri attivisti provenienti da diversi Paesi.

La missione, impegnata in iniziative di solidarietà e nel trasporto di aiuti destinati alla popolazione civile di Gaza, è stata fermata dalle autorità libiche. Ad oggi le informazioni disponibili sulle contestazioni mosse agli attivisti e sui tempi della loro liberazione restano limitate e incerte.

Secondo quanto riferito dai familiari, Domenico e gli altri attivisti hanno intrapreso uno sciopero della fame per richiamare l'attenzione sulla loro situazione e chiedere chiarezza sul proprio status e sul proprio futuro.

Domenico "Nico" Centrone è documentarista, regista e operatore culturale. Come molti altri membri della missione, ha scelto di partecipare a un'iniziativa civile e non violenta di solidarietà internazionale. Oggi lui, Dina e tutti gli altri attivisti coinvolti si trovano privati della libertà personale lontano dalle loro famiglie e dai loro Paesi.

Per questo chiediamo:
al Governo italiano di intervenire con la massima urgenza presso le autorità libiche;
al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di intensificare ogni iniziativa diplomatica utile;
alle istituzioni italiane ed europee di attivarsi affinchè siano garantiti i diritti fondamentali delle persone detenute;
la liberazione di Domenico Centrone, di Leonarda "Dina" Alberizia e di tutti gli altri attivisti della Global Sumud Flotilla attualmente trattenuti;
il loro rapido e sicuro rientro presso le rispettive famiglie.


Invitiamo cittadine e cittadini, associazioni, organizzazioni culturali, università, enti del terzo settore e tutte le persone sensibili ai diritti umani e alla libertà di iniziativa civile a sottoscrivere questo appello e a contribuire alla sua diffusione.

La solidarietà non può essere criminalizzata. La tutela dei diritti fondamentali deve valere per tutti.

Firma anche tu per chiedere la liberazione immediata degli attivisti detenuti in Libia. CLICCA QUI

Motivazioni:
La solidarietà non può essere criminalizzata. La tutela dei diritti fondamentali deve valere per tutti.


fonte: www.openpetition.eu/it/petition/online/liberta-per-domenico-centrone-dina-alberizia-e-tutti-gli-attivisti-della-global-sumud-flotilla

 

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