
Molfetta, 09/08/2026
Nel Nord America cresce un fremito che non è semplice entusiasmo: è qualcosa di più profondo, antico, identitario. La grande comunità degli emigrati molfettesi, riunita attorno alla Society Madonna dei Martiri di Hoboken, vive giorni di attesa intensa per un evento che molti definiscono senza esitazione epocale.
Dopo dieci anni, il Vescovo della Diocesi di Molfetta tornerà negli Stati Uniti. Non per una visita protocollare, ma per un gesto che ha il sapore della storia: celebrare insieme agli emigrati il 100° anniversario della fede portata oltreoceano, custodita come un tesoro prezioso, tramandata come un’eredità familiare, difesa come un pezzo di identità che nessuna distanza ha mai potuto scalfire.
La sua presenza sarà un ponte, un abbraccio simbolico tra chi è rimasto e chi è partito, tra la città che ha dato le radici e quella che ha accolto generazioni di molfettesi. Un incontro che non riguarda solo la religiosità, ma la memoria collettiva, la storia di un popolo che ha saputo trasformare la nostalgia in comunità, la lontananza in tradizione, l’emigrazione in appartenenza.
Il ruolo di Oll Muvi – I Love Molfetta: la voce che unisce le due sponde dell’oceano
In questo clima di emozione e preparativi, l’Associazione Oll Muvi, conosciuta nel mondo attraverso il brand I Love Molfetta, continua a svolgere il suo ruolo naturale: essere ponte, essere racconto, essere identità condivisa.
Da anni, grazie alla costanza di Roberto Pansini, attraverso missioni internazionali, progetti culturali, iniziative comunitarie e una comunicazione che parla al cuore prima ancora che alla mente, Oll Muvi mantiene vivo il legame tra Molfetta e la sua diaspora. Non è solo promozione culturale: è un servizio alla memoria, alla storia, alla comunità.
Per questo, nell’imminenza del viaggio negli USA, abbiamo incontrato S.E. Mons. Domenico Basile, che con emozione sincera ci ha affidato alcune riflessioni. Le sue parole non sono semplici dichiarazioni: sono il segno di un cammino condiviso, di una responsabilità pastorale che attraversa l’oceano, di una vicinanza che non conosce confini.
Le parole del Vescovo: un viaggio che è missione, un ritorno che è famiglia
Mons. Basile ci ha confidato che questo viaggio rappresenta per lui «un momento di grazia e di riconoscenza verso una comunità che, pur lontana, non ha mai smesso di sentirsi parte viva della Chiesa di Molfetta».
Ha parlato della commozione nel ritrovare una tradizione che, pur nata in Puglia, ha saputo radicarsi in America con la stessa forza, la stessa devozione, la stessa fierezza. Ha ricordato il valore di chi, cento anni fa, portò con sè non solo valigie e speranze, ma anche la Madonna dei Martiri, trasformandola in un simbolo di identità e resilienza.
Il Vescovo ha sottolineato come il 100th Anniversary Hoboken Italian Festival non sia soltanto una ricorrenza, ma una testimonianza viva di fede che attraversa le generazioni, un patrimonio spirituale che continua a unire, a proteggere, a raccontare chi siamo.
Un secolo di fede, un futuro di comunità
Il 100° anniversario non è un punto d’arrivo: è un nuovo inizio.
È la conferma che la storia degli emigrati molfettesi non è fatta solo di partenze, ma di ritorni simbolici, di legami che resistono, di tradizioni che si rinnovano.
E noi di Oll Muvi, "I Love Molfetta", continueremo a essere parte di questo cammino, raccontando, valorizzando, custodendo ciò che rende grande una comunità: la capacità di sentirsi unita anche quando il mare è immenso.
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