
Molfetta, 03/09/2026
A Molfetta ci sono giorni che non sono semplici date: sono memoria viva, sono identità, sono mare che chiama.
L’8 settembre è uno di questi.
Il motopesca NUOVO SATURNO, degli armatori Antonio e Domenico Facchini, è già al lavoro per accogliere il simulacro della Madonna dei Martiri. Sarà lui, quest’anno, a portare la nostra Compatrona tra le acque del porto, in quel viaggio simbolico che racconta chi siamo: gente di mare, di fede, di tradizioni che non si spezzano.
Ore 15: il segnale che tutto sta per cominciare
Alle ore quindici, lo sparo dei mortaretti rompe il silenzio del pomeriggio: è l’annuncio che la Sagra a Mare sta per iniziare.
La città si muove all’unisono.
La gente corre verso il porto, le barche attendono i passeggeri, il vento porta con sè un’emozione antica.
La porta della Basilica si apre e la Grande Madre appare alla moltitudine: i marinai avanzano a passo lento, reggendo la statua sulle spalle, seguiti dai monaci, dai fedeli, dai curiosi che ogni anno si lasciano rapire da questo rito senza tempo.
L’imbarco alla Banchina San Domenico
La Madonna viene portata fino alla Banchina San Domenico, zona nuova Capitaneria.
Qui avviene l’imbarco: la statua viene sistemata sull’altare di legno, tra le barche che formano la tradizionale “vàrche de la Mèdonne”.
Attorno a lei trovano posto:
• i bandisti,
• i monaci del convento,
• i familiari dell’armatore,
• i membri del Comitato Feste Patronali,
• i giovani marinai seduti lungo il tavolato, con le gambe penzoloni e gli occhi pieni di orgoglio.
Tutto intorno, un corteo festoso di motopescherecci, motoscafi, barchette e gommoni, ornati di bandierine, si dispone come un abbraccio colorato attorno alla barca principale.
La “barca della Madonna” è un trionfo di colori: pennoni, fiamme, bandiere variopinte dedicate alla Vergine e a San Corrado.
La gente osserva da ogni angolo possibile: barche, balconi, tetti, moli gremiti.
Nel cielo salgono palloncini, esplodono colpi secchi, le sirene dei pescherecci risuonano lontano.
I marinai si tuffano in mare, come gesto di devozione e festa.
La statua, ricoperta dalla cascata d’oro, splende sotto il sole.
La banda suona, i monaci salmodiano, le campane delle chiese rispondono.
L’Adriatico diventa un palcoscenico di luce, fede e tradizione.
Quando la barca della Madonna approda, il cielo si illumina: palloni aerostatici, batterie di fuochi, rintocchi festosi.
La statua scende a terra tra applausi, lacrime, emozioni che non si possono spiegare.
La processione si ordina: il Vescovo, il Sindaco, le autorità civili e militari, i tanti molfettesi tornati da ogni parte del mondo.
Grazie al grande lavoro del Comitato Feste Patronali, la processione avanza sotto le luminarie fino alla Cattedrale, dove la città ritrova il suo cuore spirituale.
Noi dell’Associazione Oll Muvi, con il brand I Love Molfetta, seguiremo e racconteremo ogni fase della Festa Patronale.
Perchè questa non è solo una celebrazione: è la storia di un popolo, è turismo delle radici, è il legame che unisce chi vive qui e chi porta Molfetta nel cuore, ovunque nel mondo.
Buona fiera a tutti
Che la Madonna dei Martiri protegga la nostra città, i nostri uomini di mare, le nostre famiglie.
Che questa festa continui a essere luce, identità e orgoglio per tutti i molfettesi ovunque essi si trovino nel mondo.
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