A Little Ferry NJ si parla molfettese

 

A Little Ferry NJ si parla molfettese

 

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Molfetta, 09/11/2015


E’ molfettese, si chiama Mauro Raguseo, ed è il sindaco di Little Ferry, cittadina del New Jersey. E’ stato rieletto per la terza volta consecutiva nei giorni scorsi. Un successo senza precedenti.

Mauro è molfettese d’America di seconda generazione ed è stato anche il primo molfettese a diventare Mayor negli States. Siederà sulla poltrona di primo cittadino, che ha occupato per gli otto anni appena trascorsi, per i prossimi quattro anni. E con il curriculum che sta mettendo insieme, nel prossimo futuro, non è esclusa una sua presenza sugli scranni del Congresso a stelle e strisce.

Mauro è figlio di due molfettesi. Parla benissimo il dialetto e molto bene l’italiano. Ama la cucina italiana. E’ devoto della Madonna dei Martiri, la patrona di Molfetta, e considera sue tutte le feste comandate di Molfetta oltre a quelle della sua terra di adozione. E’ stato a Molfetta, in vacanza, l’ultima volta, due anni fa. In quella circostanza, ebbe modo di incontrare e conoscere monsignor Luigi Martella e monsignor Domenico Amato, rispettivamente vescovo e vicario generale della Diocesi di Molfetta, Giovinazzo, Ruvo di Puglia e Terlizzi. Ha poi conosciuto il sindaco, Paola Natalicchio e riabbracciato tutti i suoi cari.

Guarda il video realizzato per l'occasione dall'Associazione Oll Muvi, I Love Molfetta


A Little Ferry, il Mayor Raguseo, è a capo di una comunità che mette insieme diverse etnie anche se il 30 per cento della popolazione è formata da persone di origini molfettesi.

Nelle prossime settimane, l’iter è stato avviato oltre un anno fa, Molfetta e Little Ferry sottoscriveranno un gemellaggio.

"Lo scopo del gemellaggio – spiega Roberto Pansini, presidente di Oll Muvi, quelli di I Love Molfetta, associazione che ha proposto la cosa al Comune di Molfetta - è quello di creare un filo diretto tra le due città così da rafforzare un legame, di fatto già esistente, attraverso lo scambio culturale; ma anche attivando eventi itineranti, iniziative volte all’apprendimento della lingua inglese per gli studenti molfettesi che potrebbero trovare accoglienza a Little Ferry e della lingua italiana per gli studenti di Little Ferry che, a Molfetta, troverebbero un approdo certo, iniziative, insomma, volte al recupero delle tradizioni e alla promozione della gastronomia e delle eccellenze del territorio".

E ora per consolidare i rapporti tra Molfetta e Little Ferry il fattore tempo non sarà più un problema. Si potrà lavorare almeno per i prossimi quattro anni.


fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno domenica 8 novembre 2015
articolo di Lucrezia d'Ambrosio

 

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