Pescherecci 2.0, il pesce si vende sui social

 

Pescherecci 2.0, il pesce si vende sui social

 

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Molfetta, 27/01/2016


La storia di Domenico Facchini di Molfetta, famiglia storica di pescatori, che innova la propria attivita' offrendo nuovi servizi ai clienti e risparmio sui prezzi grazie alla filiera corta e consegna a domicilio.

Anche noi dell'Associazione Oll Muvi, quelli di I Love Molfetta, vogliamo condividere con i nostri followers questa meravigliosa innovazione commerciale.

Dal peschereccio alla tavola, via facebook… metti una famiglia di pescatori che si passa il mestiere di padre in figlio da 80 anni, metti che le avversità della vita ti mettono di fronte a delle scelte, ed ecco che Domenico Facchini, perito elettronico decide di percorrere le orme del padre scomparso prematuramente, per far fronte alle difficoltà. Tante. Un peschereccio perso in mare, il continuo aumento del prezzo del gasolio… e la forza di provare a cambiare le cose.

Domenico si interroga sul perchè le famiglie non consumano più pesce, va a trovare i giovani nelle scuole e nelle università. Parla con loro e capisce che il problema principale è la scarsa conoscenza del prodotto ittico: “I 30enni non sono più abituati al consumo. Si mangia di meno a tavola in famiglia, quando comprano lo fanno al supermercato. Per i bambini la situazione è ancora più disastrosa: mangiano solo bastoncini, che sono un po’ l’equivalente degli hamburger nei fast-food”.

Ed ecco allora l’intuizione: i social erano la strada giusta per far conoscere il prodotto, e l’abbattimento della filiera la via per giungere a ridurre i costi: ora i clienti ordinano via social con Facebook (Fish All Day), Whatsapp, o con telefonate e sms sul cellulare, e il pesce viene consegnato direttamente a casa del cliente. Dal peschereccio alla tavola.

Ma per arrivare a questo Domenico si è organizzato, ha lavorato a un progetto per partecipare ai bandi dell’Unione Europea, ha investito circa 20 mila euro per furgoni e materiale da imballaggio per garantire la freschezza del prodotto. L’ordine dei clienti arriva sui social, viene raccolto e girato alla barca che è in mare; nel frattempo sempre via social vengono offerti consigli al cliente su come pulire e cucinare il pesce ordinato che verrà consegnato la mattina successiva al domicilio degli acquirenti.

L’abbattimento dei costi perchè qui si parla di filiera corta, a km zero, permette al cliente di risparmiare il 70 per cento sul prezzo se lo stesso prodotto fosse acquistato in negozio o al mercato.

Il fatturato è aumentato del 25 per cento. Domenico ama il suo lavoro, lo fa con passione, e per questo sta pensando di creare nuovi servizi per il cliente, come può essere la pulizia del pesce prima della consegna.

“Riesci a rinnovare se ami profondamente il tuo lavoro – insegna Domenico Facchini, che osserva – se non senti questa carica dentro, è meglio che chiudi e ti dedichi ad altro”.

 

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