Due Chef, percorsi diversi, una stessa radice: la Puglia

 

Due Chef, percorsi diversi, una stessa radice: la Puglia

 

Print

Molfetta, 13/10/2026



Gusto d’Altura: dove la tradizione incontra il coraggio dell’innovazione

Sedersi a tavola, ad Altamura, può diventare un viaggio. Non un viaggio qualunque, ma un attraversamento sensoriale che parte dalla Murgia e arriva idealmente fino al mare, anche quando il mare non si vede. A Gusto d’Altura, il mare si sente: nei profumi, nelle scelte, nella filosofia. È una presenza sottile, una linea d’orizzonte che accompagna ogni piatto.

L’ambiente è essenziale, elegante, costruito con quella sobrietà che non vuole stupire ma accogliere. Luci soffuse, legno chiaro, dettagli curati: tutto è pensato per lasciare spazio alla cucina, che qui diventa racconto, immaginazione, gesto artistico.

Gusto d’Altura non è semplicemente un ristorante: è una parentesi, un attimo sospeso.
Chi cerca un’esperienza autentica, intensa, profonda, la trova in ogni portata, in ogni sguardo dello staff, in ogni scelta che arriva dalla cucina. È un luogo dove la tradizione pugliese non viene imitata, ma interpretata; dove la memoria diventa materia viva e la tecnica diventa strumento per farla brillare.

Due chef, una radice comune: Molfetta
La serata speciale dedicata a Radici ha visto protagonisti due chef che portano Molfetta nel cuore:

• Corrado Amato, padrone di casa e anima di Gusto d’Altura, custode di una cucina che parte dalla terra e si apre al mondo.
• Felice Lo Basso, chef che ha attraversato palcoscenici internazionali, portando ovunque la sua idea di eleganza gastronomica.

Due percorsi diversi, una stessa radice: la Puglia.
E proprio da questa radice nasce la magia della cena a quattro mani.

Un menù che racconta la Puglia con tecnica e poesia.
Il menù della serata è stato un equilibrio perfetto tra creatività e memoria.
Piatti che non tradiscono la tradizione, ma la amplificano.
Tecnica raffinata, ingredienti scelti con cura, sapori che parlano di casa ma con un linguaggio contemporaneo.

Ogni portata è stata accompagnata da un calice di vino selezionato con eleganza, in un percorso sensoriale che ha trovato il suo culmine nel dolce finale, firmato da Francesco Memoli: un insieme di sapori unici, armoniosi, sorprendentemente equilibrati.

Un pubblico attento, un successo totale.I tavoli erano sold out.
Tra i presenti anche un gruppo di italo‑americani, che ha apprezzato ogni dettaglio della serata, complimentandosi con gli chef e con tutto lo staff. Un segnale importante: quando la cucina è vera, quando è fatta con cuore e competenza, parla a tutti, anche a chi arriva da lontano.

A questa serata aggiungiamo anche i nostri complimenti.
È l’ennesima conferma che in Puglia si mangia bene, che i nostri chef sanno raccontare la terra con autenticità e talento, che la cucina molfettese è un orgoglio non solo per Molfetta ma per chiunque abbia la fortuna di incontrarla.

E per chi non ha ancora vissuto l’esperienza di Gusto d’Altura, l’invito è semplice: andateci.
Lasciatevi guidare da una cucina che sa emozionare, sorprendere, accogliere.
Sarà un’esperienza indimenticabile.

 

Riproduzione riservata. La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link alla news.

 

 

 




27/10/2026

Oggi si racconta la Madonna dei Martiri ad Hoboken, in USA, sul quotidiano nazionale L' Edicola

Oggi si racconta la Madonna dei Martiri ad Hoboken, in USA, sul quotidiano nazionale L' Edicola

27/10/2026

A Molfetta: Palazzo Micchielli e la chiesa di S. Marco apostolo

A Molfetta: Palazzo Micchielli e la chiesa di S. Marco apostolo

Video

Fly to Puglia... to be home: turismo delle radici

Fly to Puglia... to be home: turismo delle radici

Photo

A Molfetta presentazione del Direttivo CIM PUGLIA

A Molfetta presentazione del Direttivo CIM PUGLIA