
Molfetta, 27/10/2026
C’era una volta una festa semplice, fatta di mani callose, di sorrisi sinceri, di bancarelle improvvisate lungo le strade di Hoboken.
C’era una volta la comunità molfettese che, con poco, riusciva a fare molto: un altare, qualche luce, la musica della banda, e quella devozione che attraversava l’oceano più forte di qualsiasi tempesta.
Oggi, un secolo dopo, quella storia non solo vive: cammina, cresce, si rinnova.
Le immagini che parlano al cuore
Per celebrare i 100 anni, la Society Madonna dei Martiri ha esposto pannelli giganteschi in bianco e nero: volti, mani, processioni, momenti che hanno costruito un’identità.
Fotografie che non sono solo ricordi, ma radici che continuano a germogliare.
Il Pier A, illuminato dalle luci della festa, è diventato un palcoscenico di emozioni: numerose le tende dei venditori, tanti gli spettacoli, le serate affollate, il drone show e quello skyline di New York che sembra inchinarsi davanti alla Madonna dei Martiri, come a riconoscere la forza di una tradizione che non si è mai spezzata.
Qui di seguito le immagini live condivise sui canali social, raggruppate per testimoniare la grande festa.
Cent’anni di sacrifici, amore e appartenenza.
Organizzare una festa così grande non è semplice: permessi, sicurezza, allestimenti, spettacoli, decine di persone al lavoro.
È un impegno enorme, economico e umano.
Eppure, per cento anni, gli emigrati molfettesi lo hanno fatto.
Perchè questa festa non è solo un evento: è un ponte tra ciò che siamo stati e ciò che continuiamo a essere.
Oggi l’Hoboken Italian Festival è considerato il più grande evento italiano del New Jersey.
Ma resta una domanda che vibra nel cuore di tutti:
fin dove può spingersi una festa italiana in America senza perdere la sua anima?
La risposta forse è semplice:
si cresce, si innova, si migliora… ma senza mai dimenticare da dove si è partiti.
Un meeting che unisce due mondi.
Durante lo Zoom meeting della SMDM, mentre in America era sera e a Molfetta notte fonda, si è respirata un’atmosfera speciale.
Roberto Pansini, ponte naturale tra Italia e USA, ha raccontato e ricordato la crescita dei bambini, oggi giovani portatori della statua in processione.
Sono loro la nuova generazione di italo-americani che non vuole perdere il legame con le radici.
Grazie ai social, la festa ha raggiunto il mondo: Australia, Argentina, Spagna…
Ovunque ci sia un molfettese, c’è stato un cuore che ha battuto più forte guardando Hoboken festeggiare il suo centenario.
Arrivare ai 100 anni è stato un traguardo storico.
Continuare sarà una sfida, ma una sfida che si vince con fede, devozione e passione.
Orgoglio degli emigrati, orgoglio di Molfetta.
I molfettesi d’America hanno dimostrato cosa significa custodire una tradizione.
Molfetta deve applaudire, valorizzare, sostenere questo impegno immenso.
Perchè ciò che accade a Hoboken è un pezzo di Molfetta che vive oltre oceano.
Il futuro: giovani, responsabilità e nuove energie.
Presto si eleggeranno il nuovo Presidente e Vice Presidente delle Associazioni.
Si spera in un coinvolgimento dei giovani, perchè solo affidando loro il testimone si può garantire che questa storia continui a brillare.
Il messaggio finale: una promessa che diventa missione!
Noi dell’Associazione Oll Muvi - I Love Molfetta continueremo a raccontare ogni passo verso il 2027.
Continueremo a sostenere, divulgare, promuovere la cultura italiana negli USA.
Perchè ogni emigrato è un ambasciatore, ogni tradizione è un ponte, ogni festa è un atto d’amore verso la propria terra.
Finchè ci sarà qualcuno disposto a raccontare, la cultura italiana non smetterà mai di viaggiare.
Stay tuned.
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